Polo per l’autismo, trovati gli “angeli” per salvare i progetti

Con l’ingresso in campo della “Sillaro” di San Colombano, la struttura può garantire le terapie per i disabili.

Le terapie per i bambini con l’autismo sono salve. Con l’ingresso in campo della “Salerano srl” di San Colombano le aziende che hanno deciso di investire in solidarietà salgono a 7. E il direttore della fondazione Danelli Francesco Chiodaroli può tirare un sospiro di sollievo.
Ieri, Gianluigi Scotti, patron della Salerano srl, la ditta che ha tra le sue attività la realizzazione di fusti di contenimento industriale, ha siglato il contratto.

Il progetto,che ha già visto l’adesione di Quotidia, Tempur, Icr Industrie cosmetiche riunite, Banca Centro Padana Credito cooperativo, Sordi impianti e Ibsa farmaceutici,è promosso dalla fondazione“ I bambini delle fate”, nata nel 2005 da un’idea di ranco Antonello.
Quest’ultimo, papà di un bimbo autistico, è noto per i libri “Se ti abbraccio non aver paura” e “Sono graditi visi sorridenti”, scritto per Feltrinelli, insieme al figlio.

«Dall’84 – racconta Antonello – opero nel campo della comunicazione e ho creato questo sistema: individuare 30 aziende che con piccoli versamenti mensili e continuativi danno il loro contributo. Non si tratta di donazioni, ma di versamenti. E ogni mese, su una pagina, nei quotidiani nazionali e locali, pubblichiamo nomi e cognomi di chi fa parte del progetto. Questa idea ha funzionato. Oggi abbiamo oltre 400 aziende che consentono la realizzazione di 21 progetti, in Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte e Toscana. Il mio sogno è di arrivare in ogni località italiana. A Lodi abbiamo incontrato la Danelli. Leq uote raggiunte sono 10 (3 delle 7 aziende, infatti, hanno aderito con una quota doppia, ndr), ma se ne troviamo 25 possiamo garantire alla Danelli di lavorare ancora di più per i bambini. In sostanza, noi andiamo a prendere le briciole di qualcuno per darle a chi ne ha bisogno come il pane. Il mio Andrea oggi ha 20 anni e mi dà una mano, sul lavoro, ma quando ci sono famiglie che non se ne possono occupare questi bambini vengono abbandonati, sedati e lasciati morire. Per questo stiamo facendo questo lavoro, per aiutare le strutture che li possono far crescere».

Ad operare al suo fianco è Franca Spalla rossa: «Grazie all’idea di Antonello – dice quest’ultima – si riesce a dare continuità alle strutture spesso legate alla precarietà dei finanziamenti».
Parole di gratitudine arrivano da Chiodaroli. «La nuova normativa che non riconosce più le assenze superiori ai 20 giorni – dice – per noi significa 34mila euro in meno all’anno. Se non ci fosse questo progetto dovrei licenziare una persona oppure tagliare le terapie di acqua relazione, logopedia e musicoterapia fondamentali per i nostri bambini». «Lo scorso anno abbiamo aiutato la Special Olimpics e creato una rete di solidarietà intorno ad essa. Quest’anno – annota Scotti soddisfatto -abbiamo deciso di fare solidarietà per la Danelli, una realtà splendida che tutti dovrebbero conoscere».

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