La Sillaro a gonfie vele, raddoppia il personale

CRESCE IL FATTURATO NELL’AZIENDA CHE PRODUCE FUSTI

Raddoppiato il fatturato, più che raddoppiati i dipendenti, passati da 8 a 20, in arrivo due nuovi macchinari per essere sempre più competitivi in un mercato di nicchia come quello dei fusti in cartone. In cinque anni, da quando si è spostata a San Colombano, la Sillaro Srl è cresciuta tanto,ma la soddisfazione della proprietà è quella di aver dato continuità a un marchio storico del territorio che rischiava di sparire. La Sillaro nacque infatti nel 1969 per la produzione di fusti e fustini contenitori di detersivi per la Lever di Casale, un’attività proseguita per tutti gli anni Settanta eOttanta fino a raggiungere i 60 dipendenti nello stabilimento di Borghetto.Ma il declino dei detersivi in polvere e il progressivo allontanamento dalla Lever portarono la Sillaro aun lento declino, conunmercato sempre più di nicchia. Nel 2007 l’allora proprietà si affidò a Gigi Scotti, giovanemanager esterno, per fermare il declino. E Scotti ha raccolto quella sfida fino in fondo: dopo aver rimesso a posto i conti, nel 2012 acquisisce la proprietà, cede l’attività di taglio carta emantiene quella storica di produzione di fusti, concentrandosi sul mercato siderurgico con i tubi e delle polveri alimentari e chimicofarmaceutiche con i fusti, e trasferendo la sede a San Colombano, lungo la provinciale 19 per Graffignana.

Dopo 5 anni, i numeri gli danno ragione. Arrivato ai piedi della collina con 8 dipendenti, quest’estate arriverà a 20 lavoratori con duenuovi innestinel commerciale e nel tecnico, il fatturato si è ripreso alla grande ed è raddoppiato rispetto al 2012, ilmercato estero, inesistente 5 anni fa, oggi pesa per il 20 per cento sulle casse della società, con Francia e Germania che sonomercati con ancora grosse potenzialità. «Dopo questi anni di crescita, adesso arriva ilmomento di consolidare e irrobustirsi» spiega Scotti. Per questo a fine maggio la sede legale della società è stata ufficialmente trasferita a San Colombano e nel contempo è stato effettuato un aumento di capitale sociale per rafforzare il patrimonio della società «dando un segno tangibile di quanto i soci e gli amministratori credono nelle potenzialità di ulteriore crescita e sviluppo della Sillaro».

Inoltre, in settimana arriva l’ufficialità della certificazione di qualità Iso 9001:2015,modello per un’organizzazione dei processi più efficace. Ed entro l’anno la produzione sarà potenziata con due nuovi macchinari che permetteranno di avere tre linee separate e in grado di lavorare in contemporanea. «Abbiamo ottenuto risultati importanti e ci sono di fronte nuove sfide,ma la scommessa vera, 5 anni fa, era quella di riuscire a salvare un marchio storico del territorio – afferma Scotti -. In questi anni l’abbiamo fatto, ampliando prima e consolidando poi le nostre quote di mercato, portando alla pensione personale che era qui da decenni e investendo sui giovani. Siamo contenti, ma sappiamo di non poterci fermare»

 

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