Il progetto dei “Bambini delle fate” per la vita sociale degli adolescenti

Donati 37mila euro alla Danelli per le cure deimalati di autismo

 

Un assegno da 36.800 euro da un pool di aziende lodigiane per la Fondazione Danelli e uno spot televisivo della lodigiana Tempur Sealy Italia di Ilario Dellanoce per sostenere i progetti destinati ai bambini affettida autismo.
I sogni della Danelli di consentire ai disabili di vivere fuori dagli istituti, potenziando l’assistenza dei più gravi nel centro diurno dell’Albarola, stanno diventando sempre più una realtà.

«La Tempur,che è leader nel settore dei materassi e ha ereditato l’effetto memory studiato dalla Nasa per le missioni spaziali, è sempre stata sostenitrice del progetto  – spiega il direttore della Fondazione Danelli Francesco Chiodaroli- Ora ha deciso di diventare main sponsor con un progetto unico attraverso la produzione di uno spot televisivo che vede Franco Antonello e suo figlio Andrea come testimonial. Antonello ha deciso di devolvere il ricavato dello spot alla Fondazione Danelli. Un modo nuovo di fare pubblicità nel sociale».

Apromuovere i progetti della Danelli e di altri centri per bimbi autistici sparsi in tutta Italia è laFondazione “I bambinidelle fate” messa in piedi da Antonello: stop alle donazioni casuali, per arruolare delle aziende che nel tempo portino avanti progetti di sostegno.
Nel Lodigiano, ad attivarsi per la Danelli, insieme alla Tempur sono Arkema, Banca Centropadana, Bruni Glass, Castagna Univel, Ibsafarmaceutici, Icr, MwuCurioni, Sordi impianti e la Sillaro di Gigi Scotti (presidente di Lodi Export) che finanzia direttamente il centro.
«Grazie aquesti fondi – spiega Chiodaroli – riusciamo a integrare le risorse regionali, garantendo la presenza del neuropsichiatra infantile Tonino Grioni, della superadvisor del metodo Aba Lucia D’Amato, delle terapiste che provengono da una formazione pedagogica e di quelle che provengono da una formazione psicologica.
Il nostro centro è stato uno dei progetti pilota della Lombardia. Credo che il segreto dei risultati stia proprio nella multidisciplinarietà del lavoro.
Grazie ai Bambini delle fate ora stiamo lanciando due nuove sfide: l’introduzione di una logopedista nell’equipe e poi un intervento a favore dei preadolescenti affetti da autismo».

«Quest’ultimo progetto, denominato “Skills life”, competenze di vita, è una sperimentazione – spiega la specialista Sara Pagani che lavora al fianco di FrancescaFranco-che stiamo portando avanti con l’Unità di neuropsichiatria infantile dell’Assteil territorio.

Si tratta di un cammino per i preadolescenti dalla quinta elementare alla terza media che magari hanno imparato a leggere e parlare, hanno superato le fragilità cognitive, ma non quelle sociali.
Vogliamo coinvolgere il collegio vescovile, gli scout e altre scuole, creare una rete di amici che coinvolgano i preadolescenti autistici nel loro gruppo. Affinché andare a mangiare una pizza, vedere insieme una partita di calcio, stare all’oratorio a giocare siano anche per loro una normalità».«Ringrazio – dice Chiodaroli  i Bambini delle fate e anche la Fondazione della Banca Popolare di Lodi che ha donato 10mila euro.
Se altre aziende si aggiungeranno vogliamo finanziare un progetto di ricerca e mettere a sistema le terapie per i bimbi autistici messe in campo alla Danelli».

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