Il Colosso dei Fustini adesso raddoppia

La storica azienda Sillaro di Livraga si è trasferita a San Colombano

SAN COLOMBANO
La storica azienda Sillaro di Livraga si sposta a San Colombano, si sdoppia e crea due società con due distinte proprietà e sedi e aumenta la forza lavoro complessivamente occupata nei due stabilimenti.
Se l’economia è in crisi e i mercati sono difficili, dal Lodigiano arriva finalmente una risposta diversa da chiusura, cassa integrazione e mobilità.
La Sillaro nacque nel 1969 sull’onda lunga del lavoro portato dalla Lever di Casalpusterlengo nel Lodigiano.
La sua specializzazione era ed è sempre stata la produzione di fusti e fustini, contenitori per antonomasia fino alla fine degli anni Settanta dei detersivi di ogni tipo. Con il declino dei detersivi in polvere, l’allontanamento da Lever e nuove produzioni tra cui il taglio industriale della carta, la Sillaro ha attraversato due decenni arrivando fino al decennio passato, quando ormai era in atto un lento declino.
Cinque anni fa, per tentare un ultimo rilancio, c’era stato il cambio di management e di proprietà con l’ingresso alla guida del giovane Gigi Scotti, prima affiancato aimanager storici di Sillaro, poi in solitaria. E i risultati gli hanno dato ragione, con una tenuta delle posizioni e un consolidamento in un mercato che già subiva la crisi generale.

Negli ultimi anni la produzione si era concentrata ormai nello stabilimento di Livraga sulla classica produzione di fusti e altri contenitori industriali in cartone e sul centro di taglio della carta, attività per la quale tre anni fa era entrata in società anche la Cartiera dell’Adda, importante gruppo del settore controllato da una famiglia di imprenditori di Lecco. Proprio questo segmento però ha appesantito i conti della Sillaro per la scarsa remuneratività, senza che si ottenessero benefici da economie di scala.
Da qui la decisione arrivata all’inizio d’estate e concretizzata ad agosto durante la chiusura per ferie dello stabilimento.
Dalla Sillaro è dunque nata una nuova costola, la Sillaro Centro Taglio, controllata dalla Cartiera dell’Adda e rimasta nello stabilimento storico di Livraga con 14 dei 21 lavoratori in capo alla precedente azienda. Per la Cartiera dell’Adda, la Sillaro Centro Taglio può diventare uno stabilimento strategico per il core business della produzione e taglio della carta e la proprietà sembra puntare sul Lodigiano, tra l’altro essendosi associata anche ad Assolodi.

La parte tradizionale di produzione di fusti e contenitori industriali ha invece riaperto i battenti a settembre a San Colombano sulla provinciale 19 per Graffignana con la denominazione storica Sillaro, con a capo ancora Gigi Scotti e con sei dei vecchi 21 lavoratori, due nuovi dipendenti e quattro lavoratori di cooperativa per far fronte ai volumi in crescita.
«Siamo molto contenti perché siamo riusciti a fare questa operazione senza pesare sui lavoratori con tagli o riduzioni, e anzi aumentando la forza lavoro spiega Gigi Scotti.
Il mercato è difficile, ma la Sillaro continua nel solco della tradizione: abbiamo un andamento stabile negli anni e il nostro è un mercato di nicchia e abbastanza chiuso, proprio per la tipologia di prodotto. Confidiamo si possa continuare a fare bene».

Andrea Bagatta

SCARICA L’ALLEGATO: il_cittadino_20-09-12