Dieci anni all’avanguardia per assistere le disabilità

La Fondazione Danelli ha celebrato ieri il suo anniversario: oltre 600 le persone assistite, bambini con l’autismo, disabili gravi e meno gravi

 

Almeno 600 le persone assistite in 10 anni. Disabili gravi e meno gravi,bambini autistici, ma anche minori senza problemi di salute, solo con il bisogno di crescere.

La fondazione Danelli e il Paguro, ieri pomeriggio, presso il centro diurno dell’Albarola, hanno spento 10 candeline, davanti ai ragazzi, alle famiglie, al direttore socio sanitario dell’Asst Paolo Bernocchi, alla sua collabortrice Bianca Gritta e agli organismi istituzionali che li hanno sostenuti economicamente. A fare gli onori di casa, tra stanze colorate e corridoi addobbati di palloncini arancioni è stato il direttore Francesco Chiodaroli.

 

PISCINE ALL’AVANGUARDIA

La festeggiata principale, però, è stata la fondatrice Luisa Picech. «Senza di lei – ha detto la coordina- trice Cristina Buttignoni, omaggiandola di un maxi mazzo di fiori – tutto questo non ci sarebbe». Il centro diurno della Danelli è stato uno dei primi centri diurni d’Italia accreditati per bambini con problemi dello spettro autistico. Il neuropsichiatra Antonio Grioni e la coordinatrice del Paguro Tiina Palen hanno snocciolato uno dietro l’altro i numeri dell’attività, dai 450 bambini, dai 3 mesi ai 7 anni che hanno utilizzato le tre piscine con l’acqua a 34 gradi, agli altri 70 esterni, senza contare quelli in convenzione con l’Aias di Milano.

 

TESTIMONIANZE DI AFFETTO

A testimoniare il valore delle attività riabilitative e delle cure all’avan- guardia per le gravi disabilità sono stati diversi genitori, a partire da quelli di Andrei Gusmaroli: «La Danelli è un ambiente vivace, accogliente, che segue le famiglie con facilità, senza burocrazia – spiegano -. Ci sentiamo a casa nostra. L’anno in cui siamo rimasti a casa con l’assistenza domiciliare è stato infinito. Qui, invece, gli operatori sono efficaci tecnicamente e sensibili dal punto di vista umano».

 

LE IMPRESE CON IL CUORE

In occasione della festa la fondazione Bambini delle fate, guidata da Franco Antonello, ieri pomeriggio ha staccato, per mano di Franca Spallarossa, un assegno di 15mila euro raccolti attraverso le donazioni delle imprese lodigiane. Gigi Scotti, patron della Sillaro, invece, ne ha donati altri 2500. Il grazie di Chiodaroli è andato, oltre che ai Bambini delle fate e Sillaro, alle aziende Tempur, ieri rappresentata dal suo Ad Ilario Dellanoce, Arkema, Castagna Univel, Ibsa farmaceutici, poi Banca Centropadana, Bruni Glass, Sordi impianti, Icr, Mwu Curioni, la fondazione Banca popolare di Lodi presente con Roberto Rho e Claudio Anzi, la fondazione Comunitaria, la fondazione Cariplo, il Lions club Lodi host (presente con l’architetto Cesare Senzalari che ha progettato una delle sale più all’avanguardia del centro e l’ha finanziata con i Lions), la fondazione Ups e poi le benefattrici Pace Ferrari, Chiara Cremonesi e Angela Pacchioni. Oreste Scanzi, esponente, dei Bambini delle fate ha lanciato un appello perché le imprese benefattrici del Lodigiano passino da 9 a 15, come nelle altre province, per consentire ai progetti della Danelli di continuare senza preoccupazioni.

 

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